redazione

Cello Suites (In den Winden im Nichts)

Data
Giovedì, 19 Marzo 2015 20:00
Luogo
Milano, Teatro alla Scala, Metropolitana 1, 3; bus 61; tram 1, 2

Cello Suites (In den Winden im Nichts)

Il Corpo di Ballo scaligero, dal 5 al 19 marzo interpreterà il celebre balletto di Heinz Spoerli (Cello Suites) che entra per la prima volta in repertorio

Un dialogo poetico in cui passi e musica sono in perfetta sintonia, in cui i corpi, quasi plasmati dal vento, vibrano come le corde di un violoncello. 

Pura danza senza narrazione, astratta ma profondamente umana.
Spoerli dispiega il suo stile « neoclassico e musicale »  ispirandosi alle Suite di Bach.

Terra, acqua e fuoco gli elementi da cui ha attinto nelle prime tre ;
per In den Winden im Nichts (2003) è l’aria a permeare la sua coreografia con le Suite 2, 3 e 6.
Un fumo leggero che sprigiona dall’unico elemento scenografico, un grande anello che abbraccia i diciotto movimenti che costituiscono le tre parti del balletto, e ne fa da trait-d’union.

Colorate dal rosso, verde e blu dei costumi, le differenti atmosfere musicali e coreografiche si svelano in una successione di soli e duetti e passi a tre e in momenti di ensemble per il corpo di ballo, che abbracciano ogni sfumatura delle emozioni.

 

« Ogni volta che ascolto Bach sento il mio cuore che sobbalza. La sua musica è per me un’inesauribile fonte di ispirazione e lo è sin da quando avevo vent’anni, prima ancora che, in Germania, a Düsseldorf, allestissi una coreografia sulle Variazioni di Goldberg , da molti critici considerata, agli inizi degli anni Novanta, una delle creazioni coreografiche più importanti di quel periodo.

Con lo stesso entusiasmo ho in seguito affrontato tutte le Sei Suite per violoncello di Bach, ma in due fasi e realizzando due balletti: ... und mied den Wind  (Suite n. 5, 4, 1)  e In  den Winden im Nichts  (Suite n. 2, 3, 6).

Nel primo ... und mied den Wind  ho evocato l’idea di tre degli elementi platonici: terra, acqua, fuoco.

Il secondo, In  den Winden im Nichts , che ora approda anche nel repertorio del Teatro alla Scala, ho preso in considerazione il quarto elemento : l’ARIA ... il VENTO.

Inoltre nelle tre Suite utilizzate per  In den Winden im Nichts , lo stesso Bach ha inserito vere e proprie forme di danza come la Sarabanda, il Minuetto, la Gavotta, il che mi hanno ulteriormente motivato a creare pezzi coreografici astratti ispirati a queste danze.

Nelle Suite, partendo dalla Danse d’ecole accademica, mi sono sentito libero di creare una sorta di free style e mi sono ulteriormente convinto della necessità che ha sempre guidato il mio lavoro: portare avanti la ricerca nel balletto classico »

Bach, per danzare moderno : molti sono i coreografi che hanno utilizzato la musica di Bach, musica senza tempo, moderna allora e moderna ancora oggi, dando luogo a molti capolavori.
Una musica quindi di grande ispirazione e straordinaria attualità, come lo stesso Spoerli sottolinea :
« Quando lavoro, lascio che la musica venga a me : la coreografia è un dialogo con la musica e con la danza. Amo ogni tipo di musica, ho creato balletti con lavori di compositori di ogni genere, ma con Bach c’è un rapporto speciale, mi schiarisce le idee, mi fa concentrare.
Per me Bach resta un compositore molto contemporaneo ».

 


Suite per violoncello n. 2, 3, 6 

dal 5 al 19 Marzo 2015
durata spettacolo: 1 ora e 15 minuti

coreografia Heinz Spoerli
assistenti coreografo Oleksandr e Sergiy Kirichenko
scene Sergio Cavero
costumi Heinz Spoerli
luci Martin Gebhardt

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Produzione Opernhaus, Zurigo 

violoncellisti  Massimo Polidori (5, 6, 7s, 10, 19s)
Sandro Laffranchini (7p, 8, 13, 19p)

 

  • Informazioni: Teatro alla Scala biglietteria 0039 02 86 07 75