« A Bach si arriva »

« A Bach si arriva »
« Non credo vi sia un particolare percorso, per chi desiderasse avvicinare Bach, non avendolo mai conosciuto, e nemmeno occorre sapere nulla della vita o della personalità del compositore. E credo che la conoscenza della musica di Bach sia persino indipendente dagli interessi personali.

Chi fosse appassionato di jazz, sarebbe sufficiente ne ascoltasse un qualsiasi pezzo per trovarne una chiave di accesso.
A chi piacesse la matematica, ne scoprirebbe le forti affinità con la musica di Bach, come anche accadrebbe a chi possedesse una formazione teologica o filosofica.

Non ha nessuna importanza quale sia il punto di partenza. A Bach si arriva.

Non sono pochi i pezzi criptici scritti da Bach, così specialistici e articolati che è difficile per chiunque, all'infuori di Bach stesso, il capire come la sua mente poté creare questi momenti straordinari. Sto pensando all'Arte della Fuga, a parte dell'Offerta Musicale, anche ad alcune parti dei lavori per tastiera, e direi persino alcune Arie contenute nelle sue Cantate. Su talune di esse ho dovuto lavorare con molto impegno per capirne la provenienza e immaginare a che volessero giungere.

Per quanto, a mio avviso, i lavori più universali e rivelatori siano le due Passioni, quella secondo Matteo e quella secondo Giovanni, le quali sono semplicemente schiaccianti nella loro ricchezza musicale, come anche in termini di forza drammatica e umanità. »

                                                                       John Eliot Gardiner