Oliver Sacks

Oliver Sacks

« Sebbene mio padre avesse studiato con un famoso pianista… le sue dita erano così grosse e tozze che non prendevano bene i tasti… Tuttavia desiderava che noialtri [suoi figli] suonassimo e ci prese un brillante maestro di pianoforte, Francesco Ticciati. […]

Ticciati instillò in noi l’amore per Bach e per la struttura nascosta di una Fuga. Mi raccontarono che all’età di cinque anni, quando mi fu chiesto quali cose mi piacessero di più, io risposi “il salmone affumicato e Bach”. (Oggi, sessantanni dopo, la mia risposta sarebbe la stessa) »

 

tratto da Zio Tungsteno di Oliver Sacks traduzione di Isabella Blum, edizioni Adelphi, Milano 2006